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Contestazione disciplinare
,
Spett.le
Oggetto: contestazione disciplinare ai sensi dell'art. 7 della legge 300/1970
Con la presente Le contestiamo formalmente i seguenti fatti, avvenuti il : .
Tale comportamento, se confermato, costituisce violazione delle seguenti regole: .
Ai sensi dell'art. 7 della legge 300/1970, Lei può presentare le Sue giustificazioni per iscritto oppure chiedere di essere sentito a Sua difesa, anche con l'assistenza di un rappresentante sindacale, entro cinque giorni dal ricevimento della presente. Trascorso tale termine valuteremo se adottare un provvedimento disciplinare.
Distinti saluti,
Per ricevuta: ______________________
Esempi pronti
Esempi da copiare
Contestazione per assenza ingiustificata
Roma, 13 ottobre 2026
Spett.le Sig.ra Colombo
Oggetto: contestazione disciplinare ai sensi dell'art. 7 della legge 300/1970
Con la presente Le contestiamo di non essersi presentata al lavoro nei giorni 7 e 8 ottobre 2026 senza averci avvisato e senza aver fornito finora alcuna giustificazione o certificato.
Tale comportamento, se confermato, costituisce violazione degli obblighi previsti dal contratto collettivo applicato in materia di assenze.
Lei può presentare le Sue giustificazioni per iscritto o chiedere di essere sentita, anche con l'assistenza di un rappresentante sindacale, entro cinque giorni dal ricevimento della presente.
Distinti saluti,
Ufficio del personale
Servizi Integrati Roma S.r.l.
Contestazione per comportamento scorretto verso un cliente
Genova, 13 ottobre 2026
Spett.le Sig. Caruso
Oggetto: contestazione disciplinare ai sensi dell'art. 7 della legge 300/1970
Con la presente Le contestiamo che il 10 ottobre 2026, alle 11 circa, presso la cassa 3 del punto vendita di via XX Settembre, si è rivolto a una cliente con toni offensivi e ad alta voce, come riferito dalla cliente stessa e da due colleghi presenti.
Tale comportamento, se confermato, costituisce violazione delle regole di comportamento verso la clientela del codice disciplinare aziendale.
Lei può presentare le Sue giustificazioni per iscritto o chiedere di essere sentito, anche con l'assistenza di un rappresentante sindacale, entro cinque giorni dal ricevimento della presente.
Distinti saluti,
Laura Bruno
Direttrice del punto vendita
La guida completa
Tutto quello che serve sapere: contestazione disciplinare
È la lettera con cui il datore di lavoro comunica al dipendente, per iscritto, i fatti che gli addebita e gli dà la possibilità di difendersi. Senza contestazione non si può infliggere nessuna sanzione disciplinare (art. 7 della legge 300/1970). La procedura vale anche per il licenziamento per motivi disciplinari e per tutte le aziende, indipendentemente dal numero di dipendenti, come chiarito dalla Corte costituzionale.
I requisiti: specifica, tempestiva, immutabile
La giurisprudenza richiede tre cose. La contestazione deve essere specifica: fatti, date, luoghi e circostanze, così che il dipendente possa difendersi. Deve essere tempestiva: va inviata appena l'azienda conosce i fatti e li ha verificati, un ritardo ingiustificato può rendere invalida la sanzione. Ed è immutabile: il provvedimento finale può riguardare solo i fatti contestati, non altri aggiunti dopo.
Il diritto di difesa e i cinque giorni
Dal ricevimento della contestazione il dipendente ha almeno cinque giorni per presentare giustificazioni scritte o chiedere di essere sentito, anche con un rappresentante sindacale. Alcuni contratti collettivi prevedono termini più lunghi. Se chiede un incontro, devi fissarlo. Prima della scadenza non puoi infliggere sanzioni più gravi del richiamo verbale.
Dopo le giustificazioni: il provvedimento disciplinare
Valutate le giustificazioni, puoi archiviare il caso o adottare un provvedimento previsto dal CCNL e dal codice disciplinare: richiamo verbale, rimprovero scritto, multa fino a quattro ore di retribuzione base, sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino a dieci giorni o, nei casi più gravi, il licenziamento. La sanzione deve essere proporzionata ai fatti. Molti CCNL fissano anche un termine entro cui il provvedimento va comunicato.
Come consegnare la contestazione
La forma scritta è obbligatoria. Consegnala a mano con firma per ricevuta, oppure con raccomandata con ricevuta di ritorno o via PEC. Se il dipendente rifiuta di firmare la ricevuta, fai annotare il rifiuto da due testimoni. Conserva una copia con la prova della consegna, perché da quella data partono i cinque giorni.
Se sei tu ad assumere
Le procedure disciplinari costano tempo e tensioni. Una selezione accurata riduce i rischi: con springhire invii a tutti i candidati un test delle competenze e un video colloquio, l'IA valuta ogni risposta e ricevi una shortlist ordinata in base ai risultati.
La legge non fissa un numero di giorni, ma la contestazione deve essere tempestiva rispetto al momento in cui l'azienda conosce i fatti. Alcuni CCNL prevedono termini precisi. Un ritardo ingiustificato può rendere illegittima la sanzione.
Almeno cinque giorni dal ricevimento della contestazione scritta, salvo termini più lunghi previsti dal contratto collettivo.
Quelle previste dal CCNL e dal codice disciplinare: richiamo verbale, rimprovero scritto, multa fino a quattro ore di retribuzione base, sospensione fino a dieci giorni e, nei casi più gravi, il licenziamento disciplinare.
Sì, per il licenziamento per motivi disciplinari, compreso quello per giusta causa. La Corte costituzionale ha esteso le garanzie dell'art. 7 a questi licenziamenti.
Non deve firmarla per accettazione, solo per ricevuta. Se rifiuta, puoi far constatare il rifiuto da testimoni o inviare la contestazione con raccomandata o PEC.
Sì. Compila i campi e scarica la lettera in Word (.doc), in PDF o in testo semplice.
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